INTERVISTA – Francesco Zanaga (Italia Viva): “Nulla è scontato per le future alleanze a Parma. Vogliamo essere il primo polo, non il terzo”

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Lombatti

Intervista a Francesco Zanaga, coordinatore provinciale di Italia Viva, sulla situazione politica cittadina e sulle comunali di primavera.

Come sta procedendo il tavolo del centrosinistra di Parma?

Italia Viva è presente per certificare il Riformismo di questo percorso. Con Azione e i Socialisti abbiamo aperto il “Cantiere Draghi” e abbiamo presentato il Manifesto dei Riformisti per Parma. In questi mesi si è lavorato intensamente. Abbiamo messo al centro la città con le sue problematiche. Italia Viva ha portato le proposte in continuità con il lavoro di questi anni. Con i partiti del Cantiere, come con PD ed EP, stiamo trovando condivisione su diversi progetti a partire da infrastrutture, completamento del raddoppio della Pontremolese, Cispadana e soluzioni per togliere il traffico pesante dalla città, edilizia scolastica, un nuovo welfare famigliare, sostegno per le imprese e il lavoro. Nulla è scontato per le future alleanze, ci sono delle differenze e dei punti d’incontro, certo è che se venisse meno la nostra presenza verrebbe meno il Riformismo.

A livello nazionale da Renzi a Calenda, con sfumature diverse, si sente parlare sempre più di “terzo polo” alternativo a centrosinistra e centrodestra. E’ un’ipotesi in programma anche alle comunali di Parma, dopo quelle di Roma?

Lo ha detto Renzi e lo ribadisco: “Italia Viva sarà nella coalizione vincente”, siamo in campo per costruire il primo polo, partire terzi non va bene. Lo faremo con chi condivide le nostre idee per garantire il buongoverno di Parma nei prossimi anni. Ovviamente ispirandoci al metodo Draghi: buonsenso, competenza e pragmatismo.

Quali sono i temi su cui più Italia Viva si concentrerà in vista delle comunali di Parma?

Scuola, famiglie, Sanità e infrastrutture sono il punto di partenza. Il Paese va ricostruito stiamo aspettando da troppo tempo un cambiamento epocale, basta con la conservazione. La pandemia ha colpito duramente la vita di tutti a partire dai più giovani. Mai ci saremmo aspettati una ripartenza così difficile, caro bollette e l’esplosione dei prezzi stanno mettendo in discussione tutto. Scuole primo generatore di benessere, sempre aperte, belle e sicure a disposizione della comunità e con hub dedicati a salute e prevenzione. C’è un problema endemico di salari inadeguati già da prima della pandemia, ne fanno le spese i più giovani a cui viene negato il diritto di potersi costruire una vita, occorre una visione nuova partendo dal family act e arrivando alle politiche abitative. Anche a Parma il costo della vita è esploso e si fa troppa fatica.


“Il profilo del nostro candidato sindaco? Deve essere una guida competente ed esperta,

capace di interpretare una stagione nuova


Il Paese è in mezzo a un guado e i Comuni sono i primi interlocutori dei cittadini: prima cosa da mettere in sicurezza è la crescita e lo sviluppo per i prossimi anni, garantire redditi adeguati e salute ai lavoratori di oggi e di domani. Fari puntati sul PNRR e le risorse che potranno essere investite, la futura amministrazione non dovrà perdere un attimo per accelerare sui progetti esistenti e metterne in campo nuovi, è un’occasione storica per recuperare il gap infrastrutturale riaffermando il ruolo di Parma capitale dell’Emilia a partire soprattutto dalla valorizzazione di Università e Ospedale.

Quale deve essere il profilo del candidato sindaco di Parma per Italia Viva?

Una guida competente ed esperta, capace di interpretare una stagione nuova, che sappia ascoltare e decidere.

Sul metodo per la scelta non ho dubbi: la strada maestra è la “politica”, uscire dalla logica dei veti e usare la logica della proposta.

Meglio Renzi o Draghi?

Draghi al Quirinale e Renzi a Palazzo Chigi.

Andrea Marsiletti

comunali2022