INTERVISTA – Roberto Ranalli (Sinistra Italiana): “Alleanza per le comunali solo se ci sarà pari dignità tra i partiti del centrosinistra”

Renato Ranalli

Il centrosinistra di Parma verso le comunali di Parma del 2022.

Dopo Italia Viva, Più Europa, Socialisti, Roberta Roberti, M5S, Verdi abbiamo intervistato Roberto Ranalli, coordinatore di Sinistra Italiana Parma.

Quali conclusioni hai tratto dall’esito delle elezioni amministrative di domenica scorsa a livello nazionale?

Che l’unione fa la forza. Più che il risultato dei grandi centri come Milano e Bologna dove l’esito era quasi scontato, a me ha fatto enormemente piacere quanto successo a Rimini e Ravenna dove non vi era neanche certezza di andare al ballottaggio ed invece è arrivata una vittoria al primo turno. I partiti dell’area progressista (o, come a me piace dire, “alla sinistra del PD”), dopo una lunga negoziazione col PD sono riusciti a mettere in campo i propri valori e questo ha fatto la differenza raccogliendo i voti anche di chi non avrebbe mai votato il PD da solo.

A che punto è il confronto all’interno del centrosinistra di Parma in vista delle comunali di Parma?

I partiti “a sinistra del PD” sono ormai tre mesi che si incontrano ogni paio di settimane per arrivare a definire una serie di punti qualificanti che dovranno essere, a nostro avviso, la base del programma della auspicabile coalizione di centrosinistra. Ovvio che quando metti intorno allo stesso tavolo partiti diversi, persone diverse, anche se avvicinate da sensibilità comuni, ci possano essere visioni diverse. Sarebbe bello ma purtroppo utopico riuscire ad unire tutte le forze; al momento c’è un gruppo di partiti, tra cui SI, che mira a unire e ad arrivare alla definizione di una coalizione allargata, non a tutti i costi ma a un costo ragionevole.

Effetto Getto (di Andrea Marsiletti)

Cosa andrete a dire al Pd all’incontro allargato a tutto il centrosinistra in programma nei prossimi giorni?

Diremo che il PD ha commesso negli ultimi mesi due importanti errori strategici e di comunicazione. Il primo errore è stato ignorare i nostri ripetuti inviti a partecipare alle riunioni del centrosinistra, e il secondo forse ancora più grave chiudersi in conclave con Effetto Parma rilasciando scarni comunicati stampa dove si parlava solo del fatto che PD e EP stavano dialogando. Il percepito da parte dell’opinione pubblica è stato che questi partiti stessero “inciuciando” al chiuso delle loro segreterie in perfetto stile prima repubblica.

Al di là di questo, il punto chiave della discussione sarà la posizione di EP all’interno della coalizione. Se l’alleanza sarà PD e tutti i partiti del centrosinistra con pari dignità, allora SI sarà della partita. Se invece dovesse essere PD+EP e poi tutti gli altri, allora no grazie, non siamo interessati anche perché sarebbe una strategia assolutamente perdente.

Quali sono i punti di programma sui quali Sinistra Italiana chiederà l’impegno di tutto il centrosinistra?

La totale riorganizzazione dei servizi di assistenza e sostegno alle disabilità, all’infanzia e alla terza età, attualmente totalmente deficitari.
La sicurezza dei cittadini, ottenuta non con teaser e manganelli ma attraverso una totale riqualificazione urbana che comprenda la rinascita delle vie centro ma anche e soprattutto delle periferie, non più strade quartieri dormitorio ma centri di aggregazione urbana.
Ripensare completamente il modello della città in ottica ambientalista (trasporti pubblici più efficienti, piste ciclabili e piste pedonali facilmente accessibili, manutenzione del verde esistente e realizzazione di nuove aree verdi per creare aggregazione ecc.).

Come Sinistra Italiana si sta organizzando in vista delle comunali di Parma?

Purtroppo a Parma siamo in pochi e più di tanto non possiamo fare. Nelle prossime settimane inizieremo a fare dei banchetti per la raccolta firme della legge di iniziativa popolare sul riordino della tassazione patrimoniale, la cd Next Generation Tax. Sarà un primo momento di incontro e confronto con la cittadinanza che speriamo di continuare in preparazione delle elezioni.

Andrea Marsiletti