
“Come consigliere regionale ho affrontato il tema del rischio idraulico raccogliendo le sollecitazioni che arrivavano dai territori, dai sindaci e dalle comunità locali con cui ho instaurato un dialogo costante”.
Abbiamo raggiunto alcuni risultati tangibili come la rimozione dell’isolotto di ghiaia che si era formato sul fiume Taro nel tratto tra i comuni di Fornovo e Medesano: ad ogni piena cresceva la preoccupazione che l’acqua mettesse a rischio una parte consistente dell’area industriale, il campo sportivo e il centro civico e alcune attività produttive sulla sponda medesanese.
Complessivamente, tra occupati e indotto queste imprese offrono lavoro a oltre 1500 persone residenti nel medio e alto bacino delle valli dei fiumi Taro e Ceno, aziende che rappresentano eccellenze in vari ambiti produttivi, fondamentali nel tessuto economico locale.
Sempre sul fiume Taro sono state finanziate opere di difesa spondale per proteggere le abitazioni in località Osteriazza e per la messa in sicurezza del ponte lungo la strada di Oriano e ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro per la ricostruzione del ponte di Oazzanello tra Fornovo e Terenzo.
Per realizzare questi interventi abbiamo lavorato in squadra, Regione e amministrazioni locali e agito con determinazione accelerando ogni passaggio.
Il mio impegno è di completare i lavori sullo Scodogna, continuare a sollecitare studi e interventi per trovare soluzioni e risposte alle fragilità del territorio per prevenire i rischi idraulici, dedicando attenzione costante in particolare alla manutenzione, alla pulizia e alla cura degli alvei e dei versanti rimuovendo gli ostacoli come legname e ghiaia che impediscono il regolare fluire dell’acqua”.
Così Matteo Daffadà, candidato consigliere del Pd alle prossime elezioni del 18 e 19 novembre.