Noceto, alla Bonifica Parmense la gestione del Cavo Gandiolo

Il momento della firma tra i presidenti Ghiretti e Mantelli

La gestione del Cavo Gandiolo, canale di scolo e irrigazione nel Comune di Noceto, passa ufficialmente al Consorzio della Bonifica Parmense: la consegna è avvenuta questa mattina presso la Casa dell’Acqua, sede consortile a Parma, alla presenza dell’intero CdA. A sancire l’ufficializzazione dell’iter, deliberata il mese scorso dalla commissione Politiche economiche della Regione Emilia-Romagna, sono stati Francesca Mantelli, presidente della Bonifica Parmense, insieme al direttore generale Fabrizio Useri, a Gianni Ghiretti, già presidente del Cavo Gandiolo e al sindaco di Noceto, Fabio Fecci, accompagnato dall’assessora all’Ambiente Giovanna Maini. Gli interventi sono stati moderati dal giornalista Andrea Gavazzoli.

Il Gandiolo ha una lunghezza complessiva di oltre 5 chilometri e sottende un territorio scolante di 360 ettari. Viene alimentato tramite paratoia posizionata sul Canale Grande (già gestito dal Consorzio della Bonifica Parmense) e si sviluppa nel Comune di Noceto, all’interno di un’area ricompresa tra il fiume Taro e il torrente Stirone. Il Consorzio della Bonifica Parmense avrà la gestione e la funzione di Autorità Idraulica del Cavo Gandiolo anche ai fini delle emergenze. L’acquisizione permetterà di recuperare un gettito di contribuenza, che potrà essere impiegato per la costante manutenzione sul canale stesso, al fine anche della messa in sicurezza idraulica.

“Esprimiamo forte soddisfazione per un’operazione indubbiamente positiva e di pubblica utilità – ha commentato la presidente Mantelli –, i cui benefici sono tangibili su tutti i fronti: entrare ufficialmente a far parte della Bonifica Parmense significa, per un consorzio privato, offrire ricadute positive sullo svolgimento delle attività di messa in sicurezza a tutto il territorio, oltre che in termini di manutenzione ordinaria delle stesse infrastrutture; inoltre, un incremento delle opportunità di intercettare finanziamenti regionali, ministeriali ed europei, prima preclusi; senza contare, infine, la possibilità di ricomporre l’intricato puzzle della frammentazione delle competenze nello scenario della governance delle acque, grazie al passaggio da privato al pubblico”.

La Regione Emilia-Romagna, che non ha fatto mancare la propria presenza grazie all’intervento dell’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi, ha stanziato un importo pari a 212 mila euro per interventi di manutenzione su canali consortili – e che verrà in toto utilizzato per la realizzazione dei primi lavori di adeguamento idraulico sul cavo Gandiolo, per i quali sono in atto le progettazioni da parte dei tecnici dell’Ufficio progettazione della Bonifica Parmense – ha stabilito che le eventuali concessioni demaniali in essere sono valide fino a regolare scadenza e fino ad allora i canoni sono introitati dalla Regione Emilia-Romagna, mentre i canoni relativi alle nuove concessioni per occupazione di beni del demanio idrico attinenti al bacino del Cavo Gandiolo sono riscossi ed introitati dal Consorzio della Bonifica Parmense. Mammi ha auspicato che il “modello-Gandiolo” possa essere un esempio virtuoso ulteriormente replicabile sul territorio regionale.



“Abbiamo gestito con impegno e attenzione il Cavo Gandiolo per trent’anni – ha dichiarato Gianni Ghiretti, ultimo presidente del Consorzio Gandiolo – ma, con il tempo, le necessità sempre maggiori del territorio e i cambiamenti climatici hanno reso necessario il supporto di un Consorzio più strutturato per poter rispondere alle esigenze periodiche. Siamo lieti della felice conclusione del lungo iter e dell’avvenuta acquisizione da parte della Bonifica Parmense e ringraziamo l’amministrazione comunale di Noceto e il sindaco Fecci per l’importante apporto nel corso di questi anni”.

“Dopo un iter complesso e articolato, al quale la nostra Amministrazione ha lungamente lavorato, si conclude positivamente e in maniera ufficiale l’acquisizione da parte della Bonifica Parmense della gestione del Cavo Gandiolo, un corso d’acqua che fa veramente parte della storia del nostro territorio – ha concluso Fabio Fecci, sindaco di Noceto –. Oltre ai ringraziamenti che doverosamente vanno a tutti i soggetti che si sono affiancati a noi nel portare avanti l’operazione, vorrei sottolineare l’impegno dell’assessore all’Ambiente Giovanna Maini per il lavoro portato avanti negli anni, non senza difficoltà e del nocetano Gianni Ghiretti che, con competenza e spirito di servizio, ha presieduto il Cavo Gandiolo e promosso a sua volta questo passaggio, nella considerazione che fosse ormai anacronistica la gestione affidata al privato e della necessità di un trasferimento di competenze ad un Ente di diritto pubblico di consolidata e specifica esperienza. Il nostro rapporto con il Consorzio Bonifica è sempre stato fruttuoso e improntato ad un fattivo spirito di collaborazione, sono certo che proseguirà in questa direzione, a beneficio del nostro territorio e della cittadinanza”.

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