P-Days, Vignali: “Prima di chiudere al traffico bisogna fare piani seri”

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“Sarebbe meglio che la giunta pensasse a un piano straordinario per potenziare l’accessibilità al centro storico per tutti i giorni del periodo natalizio, in cui notoriamente la mobilità aumenta vertiginosamente, piuttosto che limitarsi a pensare alla sperimentazione di una isola pedonale solo al sabato e alla domenica”.

Questo il commento di Pietro Vignali, capogruppo in consiglio comunale della lista che porta il suo nome, sull’iniziativa P-Days.

“Il potenziamento dell’accessibilità al centro storico per dicembre, deve necessariamente partire dall’ottimizzazione del sistema dei parcheggi. Anni fa, in questo periodo, aggiungevamo ai quattro scambiatori esistenti, serviti da navette dedicate di collegamento con il centro, parcheggi straordinari istituiti appositamente per il periodo, in vari punti della città, come per esempio in via della Villetta, via San Leonardo, via dei Mercati e in zona Stadio. Parcheggi che venivano poi collegati al centro con servizi autobus dedicati”.

“Inoltre, sempre in questo periodo, andrebbe potenziato il sistema di trasporto pubblico di accesso al centro con la previsione di un biglietto della durata giornaliera, piuttosto che istituire una micro navetta che serve solo la zona est, senza pensare agli accessi da nord, sud e ovest e al sistema dei parcheggi”.

“Questa micro navetta sarebbe per di più a pagamento, tra l’altro con un biglietto che non dura nemmeno tutto il giorno. Lo stesso sindaco, in campagna elettorale, aveva proposto che i mezzi pubblici il sabato fossero gratuiti, tutto l’anno. Mi sembra che oltre a non aver mantenuto la promessa abbia decisamente fatto l’opposto – prosegue Vignali -. Infine, sempre a dicembre, bisognerebbe cercare di concertare con i gestori dei parcheggi di struttura una riduzione del costo del biglietto per le prime ore di sosta”.



Detto questo, se non si vuole far morire il centro storico, da gennaio bisogna pensare a un serio piano strutturato di accessibilità, riflettendo attentamente sull’interruzione dell’asse filoviario est ovest, che oggi scarica al giorno circa 4000 utenti tra via Mazzini e piazza Garibaldi, con il rischio di mettere in ginocchio dal punto di vista commerciale l’ultimo tratto di via Repubblica. Questo piano deve necessariamente partire dalla progettazione di un nuovo piano parcheggi a servizio del centro storico nelle zone sud e ovest. Devono inoltre, essere riattivate le navette dai quattro scambiatori, ai quali andrebbe aggiunto quello del quartiere Parma Mia di via Spezia, che era stato pensato proprio a questo scopo e anche due ulteriori in zona Villetta e via San Leonardo.

Ma non basta: è necessario pensare a mini autobus per il centro, ad una filoviarizzazione dell’asse nord sud, a una rete efficiente e in buona manutenzione dei percorsi ciclabili dai quartieri esterni e al potenziamento della mobilità elettrica. Tutto questo è necessario per poi impostare eventuali isole pedonali che, prima di essere attivate, necessitano di servizi per garantire l’accessibilità alternativa, come quando avevamo pedonalizzato via Farini, che era stata preceduta dall’istituzione della linea 15 con mini bus e navette dagli scambiatori – conclude Vignali”.

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