Il cancro nero a Parma

Lombatti

28/04/2013

Su quanto accaduto in questi giorni a Parma in merito allo sfregio subito dalle sagome rappresentanti le figure storiche della città, difensori della libertà e dell’Antifascismo, appoggiamo pienamente le dichiarazioni di Montermini fatte ai media locali.
Alla luce degli effetti nefasti del colpo di coda del neo fascismo che colpiscono il nostro paese e la nostra città è ora di porsi una questione: dell’Antifascismo in Italia vogliamo farne solo una questione celebrativa o vogliamo essere sostenitori di una questione sempre viva e fondamentale per la nostra Costituzione?
Di fronte a queste offese TUTTE le rappresentanze istituzionali dovrebbero condannare e farsi garanti dei valori che con questi gesti sono stati deturpati.
Come Comunisti abbiamo da sempre condannato come cancro il fascismo che riesce a mantenersi a galla nelle nostre città, è solo riconoscendo la gravità di questi fenomeni e rivolgendo le giuste risposte e contromisure che, chi si ritiene democratico e antifascista, può ritenersi coerente del ruolo che costituzionalmente e politicamente gli viene insignito.

Circolo PRC Geymonat – Parma

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Il Partito della Rifondazione Comunista federazione di Parma condanna gli atti di vandalismo a danno della mostra 10 volti per la Liberazione con la mutilazione fra l’altro della sagoma del partigiano Nullo. Non si tratta infatti di singoli episodi da liquidare, come troppo spesso si tenta di
fare, come bravate ad opera di giovani inconsapevoli, ma di un vero e proprio attacco a quello che progetti come quello della mostra allestita dal
Centro studi per la storia dei movimenti, rappresentano di difesa e promozione dei valori e della democrazia conquistati con la Resistenza. Segno che ancora
non ci si riconosce tutti in quei valori fondanti e che non si riconosce la centralita’ della Resistenza come momento di conquista di una unita’ di nazione e della liberazione, per tutti, dalla dittatura. Deve essere cura continua e condivisa degli istituti preposti alla ricerca come il Centro
Studi per i movimenti e delle Istituzioni, ma anche di tutti i soggetti che hanno combattuto per la conquista di libertà e democrazia, compresi i partiti
voluti dalla Costituzione repubblicana, di continuare a promuovere momenti di conoscenza e una cultura dell’appartenenza, unica in grado di contenere
gli atti di vandalismo ma anche il profondo disagio sociale che sta attraversando il nostro paese.

Partito della Rifondazione Comunista
segreteria provinciale

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Il Partito democratico di Parma condanna con fermezza gli atti vandalici che in questi giorni hanno danneggiato le sagome di due protagonisti della resistenza parmense: Domenico Tomasicchio (Nullo) e Laura Polizzi (Mirka) esposte in occasione del XXV aprile. Molto spesso la stupidità è il terreno di coltura della violenza e la violenza si compiace di colpire i simboli della convivenza democratica. Noi riaffermiamo il nostro rispetto e la nostra gratitudine per gli italiani e le italiane che hanno rischiato e dato la vita per la libertà di tutti e continueremo a impegnarci perché la memoria del loro impegno resti viva e costituisca un esempio per le nuove generazioni.

Carla Mantelli
Segretaria cittadina PD Parma