Scuola, “il Comune non avvalli il test di dialetto”

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30/07/2009
h.13.10

ORDINE DEL GIORNO SUGLI INSEGNANTI

IL CONSIGLIO COMUNALE DI PARMA

– richiamato il principio costituzionale dell’unità nazionale e ribaditone il significato storico, politico, sociale e civile;

– richiamati, altresì, gli artt. 2 e 3 Cost. sulla illegalità costituzionale di ogni discriminazione;

– sottolineato che la cittadinanza italiana e la titolarità dei requisiti previsti dalla legge sono – anche alla luce del diritto al lavoro costituzionalmente garantito – gli unici criteri a cui si può ispirare la selezione della classe docente, ferma restando, nell’espletamento delle funzioni, la valutazione del merito;

– considerato che il test di dialetto e di “tradizioni locali” non possono essere in alcun modo avallati, nel momento in cui sono idonei ad essere individuati come strumenti di discriminazione razziale e razzista tra nord e sud d’Italia;

– sottolineato che il tema della formazione e della qualificazione del Personale docente è sempre attuale e decisivo, ha tutt’altro spessore e pone tutt’altri problemi del dialetto e della conoscenza delle tradizioni locali della zona di insegnamento;

– ritenuto che la prospettiva dell’Italia, non possa che essere un pervicace ed instancabile sforzo per superare il divario tra nord e sud secondo, da ultimo, il monito del Presidente della Repubblica;

IMPEGNA

il Presidente del Consiglio Comunale ed il Sindaco a trasmettere il presente o.d.g. del Consiglio Comunale ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica nonché al Presidente del Consiglio.

Giorgio Pagliari
Maria Teresa Guarnieri
Marco Ablondi
Gabriella Biacchi

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