Albergatori di Salsomaggiore: c’è un cauto ottimismo per la ripresa del turismo. INTERVISTA ad Antonella Passera (Welcome Salso-Tabiano)

Lombatti

La situazione generata dalla pandemia continua a farsi sentire, ma c’è ottimismo fra gli albergatori di Salsomaggiore.

Negli ultimi mesi del 2021 con l’obiettivo di occuparsi di incoming e promozione si è costituita Welcome Salso-Tabiano, società che raggruppa la quasi totalità degli alberghi delle due località termali. Eventi sportivi, bridge, congressi, manifestazioni sono il menù principale di Welcome e con Antonella Passera, presidente di della società abbiamo fatto il punto sulla situazione.

“Il covid non ha aiutato il turismo tanto meno quello congressuale e sportivo, con la cancellazione di diversi eventi, si sono perse molte presenze – spiega Passera -. Ma devo dire che da qualche tempo c’è un certo interesse su Salsomaggiore, anche legato al turismo ordinario non solo a quello organizzato. C’è un certo ritorno a fare le vacanze e i week end in Italia e Salso, che è baricentrico rispetto a un circondario molto interessante a livello culturale, ne ha beneficiato e speriamo che questo inizio di ripresa continui”.

Il Berzieri, ceduto a Cassa depositi e prestiti e dato in gestione a un colosso di settore è stata un’operazione di grande rilievo quale è il vostro punto di vista?

Sicuramente il fatto che le Terme Berzieri siano state affidate a Quadrio Curzio di Qc Terme ha decisamente risollevato l’animo degli albergatori salsesi ricreando un circolo virtuoso di fiducia sul proprio paese e ha generato anche un forte interesse dall’esterno. Speriamo che la realizzazione del progetto sia veloce anche se immagino che i tempi di restauro su una struttura storica e vincolata non siano rapidissimi.

Si è parlato della fine dei lavori nel maggio 2023.

Mi sembra utopistico, comunque auspichiamo che i lavori si svolgano nel più breve tempo possibile, nel frattempo cerchiamo di colmare il vuoto del periodo con altre forme di turismo cercando di mettere in mostra i punti forti del territorio, come le opportunità a livello enogastronomico o quelle legate allo sport anche grazie al campo da golf, per esempio.

E cosa pensa della situazione di Tabiano?

Dal punto di vista del termalismo Tabiano ha acque particolarmente note, efficaci e con riconoscimenti a livello scientifico. Sono diverse per caratteristiche da quelle di Salsomaggiore.
Io sempre stata convinta che, se parliamo dell’aspetto turistico, non termale, Tabiano debba essere venduto come Salso, all’unisono. Quindi i collegamenti devono essere più efficaci ed efficienti per dare l’opportunità agli ospiti di Tabiano di venire anche la sera a Salsomaggiore che sicuramente ha più offerta dal punto di vista dell’intrattenimento.

 

Salsomaggiore ha puntato su alcuni sport come sul calcio a 5 e sui tornei di bridge, è una scelta giusta?

Sono manifestazioni particolarmente interessanti che portano gente sul territorio, anche fuori stagione. Quest’inverno, grazie al calcio a 5, sono stati particolarmente popolati i fine settimana, cosa che normalmente non sarebbe successa. Il bridge poi offre un target medio alto di pubblico quindi contiamo sulla prossima competizione internazionale che coinvolge tanti paesi di fine marzo inizio aprile. Poi avremo i campionato di pallamano e dovrebbe esserci Cibus che ha una certa ricaduta anche su Salsomaggiore e Tabiano. L’importante è che la gente superi la paura, recuperi coraggio e riprenda a muoversi.

Alcuni turisti lamentano però il fatto che la sera ci siano poche opportunità di incontro.

Salsomaggiore vive anche di un passato glorioso, il nome è ancora conosciuto e può essere che la clientela che veniva qui in passato cerchi ancora quello che c’era tanti anni fa. Ma gli anni sono passati e per certi aspetti Salsomaggiore è peggiorata e cambiata. Manca sicuramente di ristoranti che è la cosa principale che chiedono sia gli stranieri che gli italiani e ci sono pochi, bar e punti d’incontro con possibilità di ritrovarsi all’esterno. I ristoranti sono numerosi sulle colline nei dintorni, ma non in centro. Manchiamo di alcuni fondamentali, ma se la fiducia si consolida si può riprendere a investire e bar e ristoranti possono ritornare. A Salsomaggiore i turisti cercano situazioni piacevoli che non compromettano il relax, passeggiare con negozi aperti. E in questo senso la pandemia non ha certamente aiutato nemmeno il commercio, soprattutto i negozi di abbigliamento.

Dunque lo spazio per investire c’è?
Assolutamente, io poi sono un’ottimista e mi sono sempre battuta per Salsomaggiore.

Cosa pensa di “Miss Italia”? Sarebbe da riproporre o la trova superata?

Difficilmente potrebbe funzionare così come era. L’unico modo è ideare una formula più attuale, come è stato fatto per il Festiva di Sanremo per intenderci. Certo è che Salsomaggiore è ancora conosciuta anche per aver a lungo ospitato Miss Italia e portarla via da qui è stato un flop per gli organizzatori.

Intanto un altro tassello nell’attuazione del concordato per l’ex azienda Terme spa si è concluso con l’asta per la vendita di una parte dei beni ancora non assegnati. Terme Italia, società proprietaria delle Terme di Saturnia, Salice e Chianciano, si è aggiudicata per 600.500 euro la piscina termale, i beni mobili dell’Hotel Valentini, il marchio non registrato Hotel Valentini e la palazzina ex-economato Xerox situata nel complesso degli hotel Porro e Valentini.

Tatiana Cogo