Caro assessore Alinovi, ecco cos’è un parco giochi! FOTO da Tiraspol in Transnistria

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Queste giornate autunnali mi ricordano, con nostalgia, le atmosfere cineree della Transnistria, lo Stato non riconosciuto (protetto dall’esercito russo), che si trova tra la Moldavia e l’Ucraina, definito l’ultima Repubblica socialista sovietica per la simbologia conservata intatta nella sua capitale Tiraspol (statue di Marx e Lenin, vie dedicate ai Maestri del Comunismo, etc.), la circolazione del rublo e la presenza ancora attiva del servizio di sicurezza KGB.

Ho già pubblicato vari articoli sulla mia visita in Transnistria e incontro con il vice Ministro degli Esteri, Alexandr Stetsiuk (leggi).

Una delle cose che più mi ha colpito sono i parchi giochi per bambini, disseminati un po’ dappertutto tra quei palazzi e case grigi così distintivi… evidenti retaggi del passato sovietico che prevedeva una condivisione dei giochi e un controllo collettivo della sicurezza dei bambini, oltre che uno stimolo alla socializzazione dei residenti di quei condomini.

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Parma, Michele Alinovi, si dà da fare, è fin tenero quando posta su Facebook i nuovi parchi giochi che ha realizzato a Vigatto piuttosto che a Fognano… ma le sue aree gioco sono il mero assemblamento di uno scivolo con un’altalena, a Tiraspol sono quadri plumbei, evocazioni ideologiche, scheletri di socialismo, ricordi viventi che ti entrano dentro e non ti lasciano più.

Andrea Marsiletti

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SPECIALE TRANSNISTRIA

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Lodi_10_2020