Ospedale di Borgotaro: dal 9 marzo risonanza magnetica attiva anche al sabato

Una importante novità non solo per i cittadini della Valtaro e Valceno, ma per tutta la popolazione provinciale e oltre. All’ospedale di Borgotaro infatti, dal prossimo 9 marzo, sarà possibile effettuare le indagini di risonanza magnetica anche nelle giornate di sabato, grazie alla collaborazione tra i professionisti del “Santa Maria”, dell’ospedale Maggiore di Parma e dell’ospedale di Vaio.  In questo modo sarà possibile utilizzare al meglio questa apparecchiatura di ultima generazione, in grado di fornire immagini particolarmente accurate e dettagliate. Ogni sabato i locali di risonanza magnetica dell’Unità operativa di Radiologia e diagnostica per immagini della struttura valtarese saranno infatti attivi dalle 8 alle 18, con operatori dedicati. Oltre al personale in turno per garantire le urgenze radiologiche, saranno presenti tecnici sanitari di radiologia medica e infermieri dell’ospedale Maggiore che eseguiranno le risonanze, mentre le immagini saranno refertate da medici radiologi provenienti dalla struttura fidentina.

Si tratta di una rilevante implementazione dell’attività diagnostica, in grado di mettere a disposizione della popolazione sedici ulteriori esami ogni settimana.

 

Michele Guerra varca la soglia della clausura del monastero delle Carmelitane Scalze (di Andrea Marsiletti)

 

“Questa – ha commentato Massimo Fabi, commissario straordinario dell’Ausl e direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – è una delle azioni messe in campo per offrire risposte sempre più  appropriate alle necessità di salute della cittadinanza, possibile grazie al percorso di integrazione tra le due Aziende sanitarie di Parma.”

Alle parole di Fabi ha fatto eco il direttore del distretto Valli Taro e Ceno dell’Ausl Giuseppina Rossi che ha inoltre aggiunto quanto “l’implementazione dell’offerta di risonanze magnetiche a Borgotaro rappresenti un ulteriore impegno delle due Aziende sanitarie provinciali per abbattere i tempi di attesa sulle prestazioni specialistiche. Si tratta di un aspetto – ha continuato Rossi – di particolare importanza per tutto il territorio distrettuale e non solo.”

L’attività di diagnostica per immagini è solo l’ultima disciplina, in ordine di tempo, che ha beneficiato dell’integrazione tra i professionisti dei tre ospedali della provincia di Parma: al “Santa Maria” sono infatti già attivi anche percorsi di chirurgia endocrina, chirurgia di parete, chirurgia oculistica e dermatologica.
“La creazione di reti cliniche provinciali  – ha spiegato il coordinatore dei presidi ospedalieri della provincia di Parma Antonio Balestrino  – ci consente di superare una concezione delle cure a compartimenti stagni. La possibilità di eseguire risonanze magnetiche a Borgotaro anche al sabato grazie alle competenze di professionisti provenienti da tre diverse realtà, è l’ennesima prova che i percorsi di integrazione funzionano.”

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