“La Regione si impegni perché non ci siano alluvionati di serie B”

confartigianatomaggio
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31/03/2014
h.13.30

“A quasi tre anni dai tragici avvenimenti, chiedo nuovamente alla Regione di non dimenticare gli alluvionati del parmense.”
Così dichiara la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo ricordando quanto accaduto l’11 giugno 2011 nel territorio dei Comuni parmensi di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo Taro, dove si verificò un evento alluvionale che causò un morto e diversi milioni di euro di danni.
“L’alluvione del 2011 – continua Meo – è stata l’unica sul territorio italiano che non ha avuto la dichiarazione di stato di calamità naturale, lasciando i cittadini danneggiati nell’impossibilità di sperare in risarcimenti. Il Presidente Errani ne decretò lo stato di crisi regionale con atto numero 237 del 19 dicembre 2011.”
Nel 2012 la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati approvò una risoluzione che impegnava il Governo a “individuare, d’intesa con la regione Emilia-Romagna e le amministrazioni comunali interessate dall’evento occorso in provincia di Parma l’11 giugno 2011, ogni iniziativa utile ai fine di definire un programma di interventi e di risorse volti alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico e per il ristoro del danni subiti nonché misure di carattere fiscale finalizzate al sostegno del reddito dei cittadini e delle imprese dei territori colpiti da tale evento calamitoso, in analogia con quanto già avvenuto in relazione altre situazioni di emergenza”.
Anche il Consiglio comunale di Sala Baganza approvò un Ordine del Giorno che impegnava il Sindaco a riunire il tavolo istituzionale costituito in seguito all’alluvione e a lavorare affinché “si arrivi, possibilmente, alla dichiarazione di calamità naturale in relazione ai fatti avvenuti l’11 giugno 2011, ovvero al ristoro del Gruppo Solidarietà danni subiti nonché a misure di carattere fiscale finalizzate al sostegno del reddito dei cittadini e delle imprese dei territori colpiti”.
“Lo scorso anno – conclude l’esponente ecologista – con una lettera all’assessore alla sicurezza territoriale Paola Gazzolo, chiesi, anche a nome dei cittadini dei territori colpiti riuniti nel comitato “11 giugno”, che l’evento calamitoso non venisse lasciato cadere nell’oblio e la Regione si impegnasse con la stessa efficacia che ha dimostrato in tutti i gravi casi che hanno colpito il nostro territorio.”

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