A proposito di riapertura del Punto Nascita di Borgotaro (di FdI Valtaro e Ceno)

Lombatti

Il Consigliere Matteo Daffadà ricalca le orme del suo predecessore?

Ci sembra proprio di sì.

Alessandro Cardinali, con l’alzata del suo dito, era stato determinante per far chiudere il Punto Nascita.

Ora Daffadà trova argomenti speciosi per non partecipare al voto su un odg della Lega per la Riapertura dei Punti Nascita di Montagna, che ha visto il voto favorevole anche di Fratelli d’Italia.

Ma c’è di più. Quando nei mesi recenti il Reparto di Ostetricia e Ginecologia di Borgotaro è stato privato dell’unica ginecologa rimasta (destinata ad altri compiti e funzioni) e, di conseguenza, era saltata anche la reperibilità ginecologica h 24, la questione fu sollevata da Fratelli d’Italia sia localmente dal Circolo Valtaro Valceno, sia in Regione da parte dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo e Giancarlo Tagliaferri, ma non si era sentita la flebile voce di Daffadà.

Certamente, dopo aver sguarnito il Reparto delle sue funzioni mediche essenziali, ci sembra ora una gara dura anche il solo pensare di poter ripristinare un servizio che è stato chiuso dalla Regione quando il Reparto era ancora perfettamente integro e funzionante.

Del resto, anche se i cittadini hanno visto sotto i loro occhi il vanificarsi delle promesse del presidente Bonaccini e dei suoi accoliti, siamo sicuri che le stesse promesse verranno ripetute nel prossimo giro di giostra elettorale. Nelle comunali di un anno fa, i borgotaresi le hanno ancora bevute. Noi confidiamo che ora I valtaresi e i valcenesi si ricordino dell’amaro fiele e che la prossima volta non ricaschino nello stesso miserevole inganno!

Circolo Valtaro Valceno di Fratelli d’Italia