Al Consorzio Agrario di Parma focus sulle produzioni lattiero-casearie tra presente e futuro

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Il lungo rapporto che lega il Consorzio Agrario Parma alle realtà del mondo lattiero-caseario e alla produzione del Parmigiano Reggiano ha trovato una naturale sintesi nell’incontro che si è svolto presso la sede del Consorzio in strada dei Mercati.

Tra i numerosi presenti, anche i rappresentanti delle associazioni agricole: Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Associazione Allevatori, del Consorzio Parmigiano Reggiano e del Consorzio Vacche Rosse. La partecipazione ai lavori della neonata CAI Nutrizione Spa (tra i leader delle industrie mangimistiche italiane) e delle Università di Parma e Università di Bologna hanno testimoniato come il convegno volesse offrire un punto di vista tecnico-analitico da cui sviluppare i ragionamenti legati alla produzione e all’alimentazione delle vacche da latte per Parmigiano Reggiano.

Il legame tra il mondo universitario e i protagonisti del settore è stato presentato proprio in questi termini: una collaborazione costante che, partendo dalla ricerca scientifica, è in grado di migliorare i risultati e l’efficienza del comparto produttivo di riferimento. «Ci stiamo preparando ad un futuro nuovo per quanto riguarda il rapporto tra impresa, zootecnia e settore mangimistico» ha esorditocil presidente del Consorzio Agrario Giorgio Grenzi in apertura dei lavori, aggiungendo che «il Consorzio sta già percorrendo la strada che migliora ancora di più la qualità e il benessere animale per gli allevamenti, così da garantire un certo tipo di prodotti finiti ai nostri consumatori».

I successivi interventi del professor Andrea Formigoni, docente dell’Università di Bologna e di Carlo Fornari, responsabile del settore zootecnico del Consorzio Agrario, hanno, infatti, evidenziato i dati e le analisi sull’alimentazione delle bovine e sui prodotti migliori per valorizzarne le materie prime. Il professor Federico Righi, docente dell’Università di Parma ha poi illustrato il progetto CowficieNcy, nell’ottica di una gestione degli allevamenti sempre più orientata alla riduzione dell’impatto ambientale.

Clotilde Villeri, responsabile assicurazione qualità di CAI Nutrizione, ha posto l’accento sull’importanza di garantire precisi standard di qualità per ottenere mangimi sicuri. Il direttore generale di CAI Nutrizione Alessandra Todisco ha concluso la mattinata, sottolineando come «la sostenibilità sarà un fattore decisivo per il futuro del nostro comparto, dall’impronta carbonica all’utilizzo dei sotto-prodotti».Anche questo convegno, sottolinea il Direttore Generale del Consorzio Agrario Roberto Maddè, si è inserito nel percorso di formazione e di informazione che vogliamo incrementare per fornire ogni opportunità ai nostri Soci e ai nostri Clienti.

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