Avellino – Parma 1-2. D’Aversa: “Vincere qui non era facile”

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Avellino – Parma 1-2

Marcatori: 4′ Gagliolo, 8′ Barillà, 33′ Asencio

US AVELLINO 1912: Lezzerini, Pecorini (81′ Laverone), Kresic, D’Angelo (Cap.), Castaldo (V.Cap.), Di Tacchio, Ngawa, Molina (56′ Morosini), Asencio, De Risio (23′ Cabezas), Rizzato.

A disposizione: Casadei, Marchizza, Moretti, Migliorini, Vajushi, Ardemagni, Falasco, Morero,, Wilmots.

All.: Novellino

PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Mazzocchi, Calaiò (Cap.)(86′ Ceravolo), Baraye (74′ Di Gaudio), Munari (V.Cap.)(78′ Scavone), Barillà, Insigne, Gagliolo, Dezi.

A disposizione: Nardi, Dini, Vacca, Lucarelli, Frediani, Anastasio, Gazzola, Siligardi, Sierralta.

All.: D’Aversa

Arbitro: Sig. Daniele Martinelli di Roma 2. Assistenti: Sigg. Pasquale Cangiano di Napoli e Vito Mastrodonato di Molfetta. IV Uomo: Gino Garofalo di Torre del Greco.

Note – Calci d’angolo: 3-5. Ammoniti: Kresic (15′), D’Angelo (16′), Dezi (42′), Di Tacchio (51′), Insigne (89′). Espulsi a fine primo tempo i due allenatori, Novellino e D’Aversa. Recupero: 4’pt, 5’st.

Guarda le azioni principali della partita!

Al termine del match vinto per 1-2 al “Partenio-Lombardi”, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio.

“Credo che nell’economia di tutta la partita il risultato sia giusto, perché abbiamo avuto diverse situazioni nelle quali avremmo potuto fare altri gol, mi viene in mente soprattutto il secondo tempo. Siamo partiti forte, abbiamo sfruttato una situazione di palla inattiva e le difficoltà iniziali di una squadra, poi l’Avellino si è rifatto sotto, come è giusto che sia giocando in casa sfruttando un ambiente che spinge, ma i ragazzi sono stati bravissimi ad ottenere un risultato fondamentale sfruttando le stesse armi dell’Avellino, ovvero la determinazione, un applauso ai ragazzi perché non era semplice: loro in casa hanno perso solo tre volte compresa questa“.

“Mazzocchi e Barillà? Come ho già detto prima della partita contro il Foggia, devo fare delle valutazioni che mi permettano di vincere ogni singola partita, ma considerando anche che abbiamo tre impegni ravvicinati: ci sono giocatori che stanno bene e quando dico che meriterebbero tutti di giocare – e quando lo dico perché lo penso veramente – la partita contro il Foggia e quella di oggi stanno proprio a dimostrare che quello che dico è vero, e che è merito dei ragazzi che si fanno trovare pronti“.

“Credo che gran merito sia dovuto a come siamo partiti noi, sapevamo che era fondamentale l’approccio alla gara per non ricreare quell’entusiasmo che poteva diventare pericoloso in un ambiente come quello di Avellino e cercando di sfruttare alcune difficoltà iniziali, quel che mi preme sottolineare è fare i complimenti ai miei ragazzi. Tra me e Novellino non è successo assolutamente nulla, le motivazioni dell’allontanamento di entrambi non le conosco, quando sono uscito dal campo l’ho fatto accanto al loro direttore sportivo De Vito parlando tranquillamente”.

“Dopo il doppio vantaggio secondo me inconsciamente abbiamo mollato qualcosina, abbiamo fatto qualche cosa con superficialità e non con la stessa massima attenzione con la quale siamo partiti; bisogna dare anche merito all’Avellino perché formata da ottimi giocatori di categoria. Chiaro che nella circostanza del gol si poteva fare meglio sotto l’aspetto della determinazione, poi quando si subisce gol si inizia ad avere un po’ di timore di portare a casa il risultato, ma analizzando anche il secondo tempo credo che il risultato sia giusto. Ngawa poteva arrivare al Parma? Per quel che mi risulta, al direttore sportivo non faccio mai nomi ma indico delle direttive, non ho quindi mai fatto il suo nome, poi non so se il direttore avesse incanalato questa trattativa. Un mio giudizio su di lui? Si tratta di un buon giocatore, poi spesso è l’andamento della squadra ad influire su quello del singolo; è più corretto chiederlo a Novellino che lo allena tutti giorni”.

“Non sembro felice? Perché mi dà molto fastidio il fatto di essere stato allontanato dalla panchina, è un aspetto che sto curando perché bisogna sempre portare massimo rispetto alla terna arbitrale, sono dispiaciuto dell’allontanamento e del non saperne il motivo”.

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