Il ministro Tajani a Parma: “Se si è bravi italiani si è anche bravi europei”

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Venerdì Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, è stato in visita a Parma e ha tenuto una lectio Magistralis sul tema “L’Italia nell’Europa di domani: al lavoro sulle sfide globali della sicurezza e della competitività”.

L’evento è stato organizzata dal Collegio Europeo di Parma nella splendida cornice del Teatro Farnese.

Dopo l’introduzione del sindaco Michele Guerra e del presidente della Fondazione Cesare Azzali, la parola è stata passata al Ministro.

Tema chiave del suo intervento sono state le prospettive future dell’Europa. Tajani è partito da una semplice domanda: “Cos’è l’Unione Europea? La risposta è semplice: un ideale, è il nostro modo di vedere le cose, i nostri valori, la concezione di una società che mette al centro la persona. È un’unione tra popoli, diverse identità che si aggregano per essere più forti insieme.”

Il discorso poi si è spostato sul ruolo dell’Unione Europea all’interno dell’economia competitiva: “C’è la necessità di realizzare le riforme che ci permettano di raggiungere un’unione bancaria per competere su mercati mondiali ed essere all’altezza delle regole imposte dalla concorrenza” ha dichiarato Tajani paragonando l’UE a “un gigante economico ma un nano politico”. “Non possiamo aspettarci che siano sempre gli Stati Uniti a gestire le cose; per questo dobbiamo sviluppare una forza politica che permetta di porci come interlocutori paritari per essere protagonisti anche della politica estera, oltre che contare di più nella NATO.”

L’invito finale del Ministro è stato quello di essere ottimisti, di essere un’Europa radicata su valori e su un’identità comuni che ci facciano sentire partecipi di un unico progetto. “Se si è buoni italiani si è anche buoni europei. Dobbiamo continuare a batterci per essere un’Europa che conta.”

Al termine della lectio magistralis al Ministro è stata donata una copia della Divina Commedia custodita dalla Gazzetta di Parma.

Tajani si è quindi recato al Circolo di Lettura di Parma per un altro incontro organizzato dal suo partito di appartenenza, Forza Italia. “I cittadini sono preoccupati e noi dobbiamo essere la forza tranquillizzante che li rassicuri, essendo noi a conoscenza di cosa si deve e cosa si può fare. Ogni persona per essere libera ha bisogno di un lavoro, e quello che dobbiamo fare è cercare di darglielo e di abbattere le disuguaglianze lavorative. Tra le principali questioni cito gli stipendi, la maternità e gli svantaggi delle donne. Dobbiamo impedire che le donne si trovino nella situazione di dover scegliere tra carriera o diventare madri perché questa è una scelta che colpisce la libertà della persona. L’assenza di donne è sinonimo di perdita di opportunità, perdiamo la metà dell’intelligenza del Paese.”

“Altro tema importante è quello della salute e in particolare delle lunghissime liste d’attesa” ha concluso Tajani. “Servono più medici. Le misure prese per l’aumento dei posti universitari avranno effetti solo tra cinque anni. È importante lavorare sulla medicina di prossimità evitando che gli ospedali si ingolfino e offrire l’opportunità di rapporto con professionisti competenti senza doversi per forza recare in ospedale. Ad esempio si può partire rendendo le farmacie luoghi maggiormente attrezzati che si prendano carico delle vaccinazioni. La rivoluzione del Sistema Sanitario è una battaglia anche europea.”

Anna Dall’Aglio

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