Saponara: “Bene turismo ed agricoltura sotto unico ministero”

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“Con il trasferimento delle funzioni in materia di turismo al ministero delle politiche agricole e con le aumentate facoltà del ministero della famiglia, diamo ai cittadini coinvolti nelle tematiche un senso tangibile della vicinanza del governo e del mantenimento delle aspettative delle comunità che la Lega ha raccolto in campagna elettorale.

Un provvedimento che armonizza e valorizza risorse umane ed economiche e che al contempo connette settori non più separabili l’uno dall’altro. Se la sinistra in questi anni di governo non l’ha compreso, per la Lega e per il nuovo esecutivo l’orizzonte è molto chiaro: diventa impossibile separare il turismo dal mondo dell’agricoltura, garantendo all’uno le potenzialità dell’altro per uno sviluppo armonico dei due settori. Parlare di turismo pensando di dividerlo dalla nostra cucina tipica, da quei prodotti che qualsiasi turista ricerca quando viene a visitare le nostre città d’arte, quei prodotti che dal Trentino alla Sicilia sono un’attrattiva indiscutibile delle nostre cittadine, dei nostri borghi, è sinonimo di un’arretratezza di approccio al fenomeno che non possiamo avallare.

Penso, ad esempio, alla mia bella città: cosa sarebbe visitare Parma senza assaggiarne il prosciutto, il parmigiano o senza visitarne le bellissime campagne e colline che la circondano? Il turismo ha bisogno dell’agricoltura e questo lo dimostrano anche le infinite sagre che da decenni si svolgono nei nostri paesi, nei nostri piccoli comuni italiani, e che in quelle occasioni, proprio proponendo i prodotti tipici del territorio, registrano flussi di turismo che diversamente non ci registrerebbero.

Un pensiero, infine, al ministero della Famiglia e della Disabilità: bene fanno la Lega e il governo a ricordare, con l’istituzione di un ministero ad hoc, che dietro una disabilità e una famiglia che soffre e non può essere lasciata sola, deve esserci la presenza rassicurante dello Stato. Il governo del cambiamento è il governo dei cittadini, nessun escluso”.

Lo dichiara la senatrice della Lega, Maria Saponara, a commento della conversione in legge del decreto legge sul riordino dei ministeri, ratificata ieri da Palazzo Madama.