Teatro Verdi di Busseto: sabato 6 aprile “Lettere romane” con Alessandro Fullin e Marco Barbieri

La stagione 2024 del Verdi di Busseto si chiude sabato 6 aprile con la leggerezza e la comicità di Alessandro Fullin che insieme al poeta Marco Barbieri si cimentano nella lettura di surreali Lettere romane. La travolgente simpatia del comico (conosciuto al pubblico per le sue esilaranti apparizioni a Zelig e la sua intensa attività teatrale), sarà supportata dalla complicità del celebre attore Marco Barbieri con lui in scena.

I due autori si incontrano sul palco per la lettura di un singolare carteggio: un epistolario di terracotta di “due matrone di mezza età sorprese alle spalle del V secolo”, Flavia e Drusilla. Sembrerebbe anche banale, ma tutto si fonda su un’invenzione storico-teatrale che fa subito sgranare gli occhi: il famoso “carteggio Kohler”, oggi conservato al Museo archeologico di Firenze, nella sezione “Reperti e sentimenti”.

 

† Gesù, è inutile che torni sulla terra nella parusia, non ti riconosceremmo (di Andrea Marsiletti)

 

Qui parte la surreale messa in scena di Fullin e Barbieri, che interpretano con linguaggio colto e pop le due matrone romane. Una trama affabile e digeribilissima ricostruisce il periodo storico della fine dell’Impero romano, con evidenti ed esilaranti anacronismi. Flavia e Drusilla ricamano sulla loro amicizia parlando di un mondo terrorizzato dalle invasioni barbariche e sorpreso, non di meno, dal nascente cristianesimo.

Falsi epigrammi e vere tragedie, Sibille stanche e profeti entusiasti, luminosi gladiatori e oscure catacombe: un mondo lontanissimo che diventa attuale grazie ad una penna, anzi ad uno stilo, sempre imbevuto di sottile ironia.

Informazioni di biglietteria

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica

Piazza Giuseppe Verdi, 10 – 43011 Busseto (PR)

Prenotazione biglietti: tel 0524-92487, e-mail: info@bussetolive.com

Info: www.bussetolive.com – www.ater.emr.it

Orari biglietteria

Da martedì a domenica 9,30/13,00 – 14,30/17,30

Nei giorni di spettacolo l’apertura si protrae sino all’inizio della rappresentazione.

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