Sala Baganza: tentano di truffare un’anziana con l’inganno del falso incidente, ma lei chiama i carabinieri

“Suo marito è stato coinvolto in un incidente ed ha bisogno urgente di denaro per pagare le multe”, questo è stato l’allarmante incipit, della telefonata fatta da truffatori qualificatisi falsamente come Carabinieri, ad un’anziana cercando di estorcerle del denaro. Un raggiro ben congeniato che però non ha affatto convito la donna la quale, memore degli incontri anti truffa svolti dai Carabinieri della locale Stazione, ha chiamato in caserma i Carabinieri veri di Sala Baganza, lanciando l’allarme.

Nel pomeriggio di sabato scorso i militari della Stazione di Sala Baganza, grazie alla fattiva collaborazione di una signora del luogo, sono riusciti a fermare due truffatori, una donna ed un uomo residenti in provincia di Napoli, specializzati nelle truffe con la tecnica dei “finti Carabinieri”.

I due, presentandosi come Carabinieri, avevano telefonato ad una 68enne di Felino, dicendole che il marito era stato coinvolto in un incidente, venendo trattenuto in stato di fermo in una Caserma dell’Arma. Lo stesso per uscire e poter tornare a casa aveva bisogno di soldi per pagare le ingenti multe che gli erano state contestate. Come da copione aggiungevano che, a ritirare la somma, direttamente a domicilio, sarebbe passato entro pochi minuti un avvocato.

 

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La signora, però, ricordando i consigli ricevuti dai Carabinieri nei numerosi incontri svolti con la popolazione, non ha creduto ad una sola parola così, senza pensarci due volte, con una scusa ha lasciato i truffatori in attesa e con il suo cellulare ha contattato i Carabinieri di Sala Baganza, raccontando ciò che stava avvenendo.

I Carabinieri, ben consci della rapidità d’azione dei malfattori, senza perdere un secondo, mentre davano indicazioni alla signora su come agire, inviavano due pattuglie presso la sua abitazione, rimanendo in attesa dell’arrivo “dell’avvocato”.

Dopo pochi minuti infatti, nella stradina davanti all’abitazione, è arrivata un’auto con due persone a bordo, un uomo e una donna, i quali, dopo essersi guardati intorno con fare circospetto, si sono avvicinati al portone d’ingresso dell’anziana, suonando proprio al suo campanello che fino all’ultimo ha recitato la parte dell’ingenua nonnina.

A quel punto i militari sono entrati in azione e con le auto di servizio hanno bloccato le vie di fuga, intrappolando i due malfattori, che vistisi scoperti non hanno potuto fare altro che arrendersi ai Carabinieri, quelli veri, che li hanno accompagnati in caserma.

Così i due, lui 44enne e lei 35enne, entrambi con numerosi precedenti di polizia per reati specifici, commessi con lo stesso modus operandi, sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti responsabili del reato di tentata truffa aggravata in concorso.

Da questo emblematico caso – spiegano i Carabinieri – prendiamo spunto per raccomandare a tutti i cittadini la massima prudenza e per ricordare che i veri Carabinieri non chiedono soldi e non minacciano di trattenere in arresto i parenti di nessuno.

Dunque è necessario prestare la massima attenzione e, per qualsiasi dubbio, è sempre bene chiamare il numero 112.

Comando Provinciale Carabinieri di Parma